La doratura dei metalli a Roma e le sue applicazioni

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L'arte della Doratura dei Metalli a Roma

• Doratura
• Doratura Galvanica
• Restauro e Doratura

doratura metalli

Si tratta di un procedimento galvanico, e come tale è adatto solo all'uso su metalli.
Un elemento metallico viene immerso in un bagno galvanico e attraversato da correnti elettriche.
La doratura elettrolitica dei metalli, che permette di realizzare dorature uniformi con minime quantità d'oro, non è impiegata solo nell'oreficeria ma anche nell'artigianato moderno, soprattutto nell’elettronica.

Doratura metalli a Roma

doratura metalli


Le correnti, passando da un elettrodo in oro all'altro elettrodo (l'oggetto immerso), apportano particelle di materiale sull'oggetto da dorare.

Le tecniche di "doratura dei metalli" adoperate per i metalli (argento, rame, bronzo) possono essere a base chimica o meccanica.
L'oro è un metallo di colore giallo "in massa", ma che può assumere anche una colorazione diversa a seconda delle sue leghe: rossa, violetta e nera quando è finemente suddiviso o in soluzione colloidale, mentre appare verde se ridotto ad una lamina finissima.


Doratura metalli a Roma

 

È il metallo più duttile e più malleabile noto; un grammo d'oro può essere battuto in una lamina la cui area è un metro quadrato.
È un metallo tenero e per questo viene lavorato in lega con altri metalli per conferirgli una maggiore resistenza meccanica.
Nel nostro laboratorio di doratura metalli di Roma effettuiamo:
doratura metalli a placca (la lamina d'oro viene saldata sul metallo a fuoco o a pressione, l'oro doublé)
doratura metalli a freddo, che viene eseguita strofinando l'oggetto con polvere d'oro.
doratura metalli a fuoco, ottenuta mediante amalgama d'oro e mercurio: è così chiamata perché il mercurio viene fatto evaporare mediante riscaldamento.
doratura metalli a guazzo, l'oggetto è sottoposto a un bagno in una soluzione d'oro a base di sodio. Oggi sono diffusi anche metodi di doratura elettrolitica, nei quali l'oggetto da dorare viene fatto funzionare come catodo in un bagno contenente oro; tale doratura può essere eseguita direttamente su oggetti di rame, ottone o bronzo, mentre gli altri metalli devono venire prima sottoposti a ramatura.

Poiché col passare del tempo, l'oro tende a diffondersi nelle leghe di rame, su di esse viene applicato, prima della doratura dei metalli, uno strato di nichel lucido, dello spessore di almeno 10-20 micron.
Talvolta la doratura dei metalli può essere eseguita mediante vaporizzazione nel vuoto, arroventando un filo d'oro che, vaporizzando, si deposita sull'oggetto.
In età greca e romana era diffusa l'usanza di dorare armi, mobilio, statue, vasi, ecc. applicando a martello sulle superfici sottilissime foglie (brattee) d'oro o lamine auree un poco più spesse; un esempio di statua bronzea dorata a foglia è l'Eracle della Rotonda del Museo Vaticano.
Durante il Settecento il bronzo dorato trova nuove applicazioni nella vasta produzione di suppellettili domestiche, oggetti ornamentali e soprattutto nell'inesauribile invenzione di forme e di motivi per le preziose guarnizioni del mobilio. La doratura delle ceramiche si sviluppò nel Seicento e dilagò nel secolo successivo, quando si ricoprirono vaste superfici di porcellane con effetti di oro massiccio di dubbio gusto.

Le tecniche usate erano quattro: doratura metalli a freddo, in cui la foglia d'oro veniva applicata su una base di appretto; la doratura metalli a lacca, in cui l'applicazione dell'oro sull'oggetto avveniva per mezzo di un pennello su un fondo di lacca; un terzo procedimento (che assicurava migliori risultati) consisteva nell'applicare con un pennello una mistura di foglia d'oro macinata e miele, fissandola poi con una leggera cottura; un quarto metodo, usato a partire dal 1780, fu l'amalgama di oro e mercurio già usato per i metalli.
La doratura dei mobili, anch'essa conosciuta fin dall'antichità, ebbe larga fioritura in epoca gotica.
In Italia si dorarono mobili soprattutto in età barocca; in Francia , durante i regni di Luigi XIV,, XV, XVI e in Inghilterra, nella prima metà del Settecento. La tecnica di ricoprire i mobili con foglia d'oro si avvale di due procedimenti: ad acqua, in cui la superficie del legno viene preparata con una base di gesso; a olio, in cui la superficie viene preparata con biacca od ocra a base d'olio.

 

doratura metalli

L'oro è l'elemento chimico di numero atomico 79 utilizzato nella doratura dei metalli . Il suo simbolo è Au (dal latino "aurum").
È un metallo di transizione tenero, pesante, duttile e malleabile di colore giallo. L'oro, il rame ed il cesio sono gli unici elementi che allo stato metallico, in condizioni standard, sono colorati
(nel senso di dotati di tinta).
Inoltre i metalli trattati con doratura sono inattaccabili dalla maggior parte dei composti chimici. Si trova allo stato nativo sotto forma d pepite, grani e pagliuzze nelle rocce e nei depositi alluvionali.

 

 

Doratura metalli a Roma

 

Viene usato per coniare monete ed è uno standard monetario per molte nazioni. Si usa inoltre in odontoiatria, gioielleria e nell'industria elettronica, doratura dei metalli in genere. L'oro è anche un ottimo conduttore di elettricità, inferiore solo al rame e all'argento, e non viene intaccato né dall'aria né dalla maggior parte dei reagenti chimici. Da sempre la sua elevata inerzia chimica ne ha fatto un materiale ideale per il conio di monete e per la produzione di ornamenti e gioielli. Tuttavia, pur essendo inalterabile all'ossigeno, all'umidità, al calore, agli acidi ed agli alcali caustici.

Si trova allo stato nativo, spesso accompagnato da una frazione di argento (compresa tra l'8% ed il 10%), sotto forma di electron (oro e argento naturale). Al crescere del tenore di argento, il colore del metallo diviene più bianco e la sua densità diminuisce.

Doratura metalli a Romadoratura metalli

L'oro si lega con molti altri metalli; le sue leghe col rame sono rossastre, con il ferro sono verdi, con l'alluminio sono violacee, col platino sono bianche, col bismuto e l'argento sono nerastre. L'oro puro è troppo tenero perché possa essere lavorato normalmente; viene indurito legandolo ad altri metalli (in genere rame e argento).

Per via della sua resistenza alla corrosione ed alle sue notevoli proprietà elettriche, ha trovato sempre più spazio anche in applicazioni industriali.
Sono in corso studi sull'utilizzo dell'oro come catalizzatore; infatti l'oro
mostra una grande attività catalitica quando si trova in forma di nano particelle disperse su adeguati supporti.




Doratura metalli a Romadoratura metalli

Il materiale principale dell'alchimia era il mercurio per le particolari proprietà di questo elemento, che è appunto l'unico metallo che si presenta in natura allo stato liquido.
Gli elementi sono individuati dal loro numero atomico,
che per il mercurio è 80, mentre per l'oro è 79.
Questi due metalli hanno una duttilità e altre proprietà simili, che la chimica ha confermato poi a livello microscopico.
La vicinanza dei numeri atomici ha fatto pensare anche a scienziati del '900 di ricavare oro bombardando provette di mercurio con radiazioni, nel tentativo di dimostrare l'interconvertibilità degli elementi chimici.
Lo scopo principale degli alchimisti era di produrre l'oro da altre sostanze, come il piombo, presumibilmente tramite una mitica sostanza chiamata "pietra filosofale".
Sebbene non abbiano avuto successo nei loro intenti, l'alchimia promosse un interesse nella trasformazione delle sostanze, che pose le basi per lo sviluppo della chimica moderna.




Il simbolo alchemico per l'oro era un cerchio con un punto al centro, che è anche il simbolo astrologico, il simbolo geroglifico e l'ideogramma cinese per indicare il sole (日).
Secondo gli alchemici esisteva, infatti, una stretta corrispondenza tra l'oro e il sole, al punto che chiamavano con il termine "sole" in maniera indistinta sia l'elemento chimico (oro) che il corpo celeste (sole).

 


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