La Doratura galvanica a Roma e le sue applicazioni

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L'arte della Doratura Galvanica a Roma

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doratura galvanicaSi può effettuare una doratura galvanica direttamente sul rame e le sue leghe, l’argento come pure lo zinco, il ferro, la ghisa, acciaio. Tuttavia è preferibile rivestire prima questi quattro metalli con uno strato di rame come indicato per l’argentatura.
Si fa uso di anodo di oro puro, sospeso nel bagno per la doratura galvanica con fili di platino. Usando gli anodi d’oro, poiché generalmente l’anodo non si scioglie in proporzione dell’impoverimento del bagno, occorre continuamente il cloruro di oro. La doratura galvanica nel nostro laboratorio di Roma è fatta con corrente debole, perché una corrente troppo forte darebbe deposito rosso o nero, mentre se essa ha la giusta intensità dà deposito giallo. Volendo operare a bagno caldo si porta il bagno alla temperatura dai 50 agli 80 gradi.
Si prende un anodo insolubile di platino, e si sospendono gli oggetti ad uncino che si tiene in mano agitandolo.
La doratura galvanica si effettua assai rapidamente; basta qualche minuto d’immersione. Si può variare il colore della doratura galvanica cambiando l’immersione dell’anodo. Se questo sfiora appena il bagno si ha deposito giallo-chiaro, che va tendendo sempre più al rosso quanto più l’anodo viene immerso nell’elettrolito.
Si ottiene colorazione rossa aggiungendo al bagno una soluzione doppia di rame e potassio, a poco a poco, fino ad ottenere la voluta gradazione. Oppure si introduce nel bagno una quantità sufficiente di acetato di rame o si fa uso di un bagno vecchio nel quale ci siano stati molti oggetti di rame, usando corrente piuttosto forte. Aggiungendo al bagno d’oro una soluzione di rame o d’argento preparate in diverse proporzioni, si ottengono colorazioni che variano dalla gradazione rossa del rame, sino alla tinta bianca dell’argento. In generale si procede per tentativi. Per oro verde, si pone in un buon bagno d’oro un anodo d’argento puro; si fa passare la corrente e si aspetta che il metallo depositato al polo negativo abbia il colore prefisso. Si sostituisce allora la lamina d’argento con una d’oro verde ed il bagno per la doratura galvanica è pronto per essere usato.

Prendendo prima un anodo di rame puro e sostituendolo in seguito con una lamina d’oro rosso si ottiene il viraggio rosso. Si aggiunge al bagno per la doratura galvanica una soluzione diluita di nitrato di argento, si fa deporre sul rivestimento d’oro un altro rivestimento rosso, poi in bagno freddo, si aggiunge un sottile velo di argento e da ultimo si brunisce. Per ottenere una doratura galvanica leggera non lucente, occorre preparare la superficie che deve riceverla non lucida, mediante pulitura chimica oppure meccanica. Si tratta di un procedimento di doratura galvanica, e come tale è adatto solo all'uso su metalli. Un elemento metallico viene immerso in un bagno galvanico e attraversato da correnti elettriche. Le correnti passando da un elettrodo in oro all'altro elettrodo (l'oggetto immerso) apportano particelle di materiale sull'oggetto da dorare. Ci sono diversi processi di doratura e tecniche per dorare, il nostro avviene per conduzione elettrica, quindi per elettrolisi.

L'elettrolisi (pronuncia elettrolìsi o elettròlisi) è un processo che trasforma energia elettrica in energia chimica. È il processo inverso a quello della pila. Con la pila infatti si sfrutta una reazione chimica per produrre energia elettrica, con l'elettrolisi invece si usa l'energia elettrica per far decorrere una reazione chimica che non avverrebbe spontaneamente. Il suo nome deriva dal greco e significa "rompere con l'elettricità", dato che nella maggior parte dei casi sottoporre ad elettrolisi una sostanza significa scomporla nei suoi elementi costitutivi. Per applicazione di una corrente elettrica continua, subiscono elettrolisi tutte quelle sostanze che, in soluzione o fuse, si scompongono in ioni, ossia gli acidi, le basi ed i sali, nonché l'acqua stessa. Il risultato è uno strato molto uniforme e resistente, nonostante sia sottilissimo.  Esistono molti metodi di doratura galvanica, ma quello elettrolitico, a Roma è il più usato. Gli elettroliti convenzionali sono alcalini, ma si stanno affermando anche quelli del tipo acido. Non è il caso che i nostri trattamenti di doratura servono per ripristinare la vecchia doratura sugli oggetti sacri o d’antiquariato, quindi doratura opaca oppure doratura lucida, doratura patinata, doratura anticata. Il risultato è uno strato molto uniforme e resistente, nonostante sia sottilissimo.

Si effettuano dorature galvaniche a Roma di:

esempio di doratura galvanica



Doratura galvanica di Pissidi:
è un contenitore, generalmente
munito di piede e di coperchio.
È sovente realizzato in metallo prezioso,
come l'oro e l'argento.

 

 

Laboratorio di Roma

esempio di doratura galvanica

Doratura galvanica di Calici:
normalmente si presenta in forma
di coppa svasata appoggiata su un alto piede, deve essere d'argento
esteriormente e dorato interiormente,
ma a volte può anche essere
fatto di altri materiali.
Laboratorio di Roma


esempio di doratura galvanica




Doratura galvanica di Pastorali:
sorta di bastone, dall'estremità ricurva
e spesso riccamente decorata,
usato dal vescovo nelle cerimonie.

 

 

 

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esempio di doratura galvanica

Doratura galvanica di Tabernacoli:
nella religione cattolica ed in altre confessioni cristiane in cui si conserva l'Eucarestia, il tabernacolo indica il contenitore dove sono custodite le ostie consacrate, raccolte comunemente dentro una pisside.

 

 

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esempio di doratura galvanica

Doratura galvanica di Patene:
nell'uso della Chiesa Cattolica e nelle altre chiese occidentali, la Patena è un semplice piattino, fatto di materiale metallico ed opaco.
La patena può essere utilizzata anche durante la comunione dei fedeli per evitare che ostie o frammenti di ostia possano cadere
a terra inavvertitamente.
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esempio di doratura galvanica



Doratura galvanica di Ostensori:
ostensorio è l'oggetto usato per l'esposizione solenne del Corpo di Cristo (Ostia consacrata).
Solitamente è forgiato in oro,argento e/o altri metalli preziosi
ed è spesso a forma di raggiera,
come un sole.

 

 

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esempio di doratura galvanica








Doratura galvanica di Reliquiari:
un reliquiario è un contenitore
di reliquie sacre.

 

 

 

 

Laboratorio di Roma esempio di doratura galvanica

 

 

Doratura galvanica di Croci 







Laboratorio di Roma

esempio di doratura galvanica



Doratura galvanica di Candelieri




esempio di doratura galvanica

Doratura galvanica di Turibolo
(detto anche incensiere) è il vaso,
spesso in metallo, dove viene bruciato incenso,
zolfo o altre essenze profumate e penetranti durante una funzione religiosa. Viene utilizzato in quasi tutte le religioni attuali ed antiche. Nel Cristianesimo esso è usato nella Chiesa Cattolica, nella Chiesa Ortodossa, nella Chiesa Anglicana ed in altre chiese di confessione cristiana. Storicamente i primi cristiani nell'uso del turibolo si rifecero alla liturgia e alle purificazioni della Religione romana e Greca (che utilizzavano anche lo zolfo oltre l'incenso), che a loro volta importarono tale uso dalla Religione egizia.

 

 

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calice A Roma, nel nostro laboratorio di doratura galvanica, viene usato il trattamento elettrolitico per dorare gli oggetti. Gli spessori d'oro variano da 0,1 μm, per scopi decorativi-protettivi, a 1000 μm per oggetti elettroformati; la loro durezza ha un campo da 65 a 89 kp/mm² ma può raggiungere anche i 400 kp/mm² nelle elettrodeposizioni in lega con altri metalli. Per dorature galvaniche sottoposte a pressioni sono sufficienti di solito durezze dell'ordine di 90 kp/mm². Si è visto che la durezza varia notevolmente al variare dello spessore; che la rugosità del deposito varia con il tipo di bagno, con la struttura dello strato e con il tipo di substrato su cui si fa un certo tipo di deposito (ad es. nel caso di rivestimenti in oro puro su rame), si hanno fenomeni di accrescimenti epitassiali e la rugosità risulta elevata.Per una rugosità CLA del rame di 0,25 μm lo strato di oro presenta una rugosità di 3 μm. L’oro è estremamente tenero e duttile, molto resistente alla corrosione, e può venire depositato da un numero considerevole di soluzioni presentando di conseguenza proprietà molto differenti.


doratura galvanica

Gli aspetti tribologici dell'oro e delle sue leghe, ossia le proprietà chimico fisiche e meccaniche delle superfici dorate in mutuo contatto e strascinamento con altre, assumono grande importanza in tutte quelle apparecchiature nelle quali incidono fenomeni di attrito, di usura e di lubrificazione. In questi casi rilevanti sono anche la natura del substrato (metallo-base) e gli eventuali strati deposti sotto o sopra l'oro.

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La doratura galvanica è molto impiegata a scopo di nobilitare gli oggetti ornamentali e in tale settore si usano rivestimenti in generale sottili sufficientemente protettivi e conferenti particolari colorazioni alle superfici.

La doratura galvanica è però impiegata anche in industrie di altro genere, quali quelle inerenti ai circuiti stampati, contatti elettrici, semiconduttori, riflettori, tubi per vuoto, guide d'onda, componenti elettronici, parti di reattori, satelliti.

Un pò di storia sulla Doratura Galvanica

doratura galvanica

L'oro è noto e molto apprezzato dagli uomini fin dalla preistoria. Molto probabilmente è stato il primo metallo mai usato dall'uomo (anche prima del rame), per la manifattura di ornamenti, gioielli e rituali.
L'oro è stato a lungo considerato uno dei metalli più preziosi, e il suo valore è stato usato come base per le valute di molti stati (sistema noto come il Gold standard) in vari periodi storici. Secondo il Vangelo secondo Matteo, l'oro fu uno dei doni portati dai Re Magi al Bambino Gesù.
Nella tradizione cristiana l'oro  simboleggia la regalità di Cristo.

Nel Buddhismo è uno dei sette tesori e viene equiparato alla fede o la retta convinzione.

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Il materiale principale dell'alchimia era il mercurio per le particolari proprietà di questo elemento, che è appunto l'unico metallo che si presenta in natura allo stato liquido. Gli elementi sono individuati dal loro numero atomico, che per il mercurio è 80, mentre per l'oro è 79. Questi due metalli hanno una duttilità e altre proprietà simili, che la chimica ha confermato poi a livello microscopico. La vicinanza dei numeri atomici ha fatto pensare anche a scienziati del '900, di ricavare oro bombardando provette di mercurio con radiazioni, nel tentativo di dimostrare l'interconvertibilità degli elementi chimici.


doratura galvanica Lo scopo principale degli alchimisti era di produrre l'oro da altre sostanze, come il piombo, presumibilmente tramite una mitica sostanza chiamata "pietra filosofale".
Sebbene non abbiano avuto successo nei loro intenti, l'alchimia promosse un interesse nella trasformazione delle sostanze, che pose le basi per lo sviluppo della chimica moderna.
Il simbolo alchemico per l'oro era un cerchio con un punto nel centro, che è anche il simbolo astrologico, il simbolo geroglifico e l'ideogramma cinese per indicare il sole (日). Secondo gli alchemici esisteva, infatti, una stretta corrispondenza tra l'oro e il sole, al punto che chiamavano con il termine "sole" in maniera indistinta sia l'elemento chimico (oro) che il corpo celeste (sole).


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